domenica 19 maggio 2013

Sottofondo...

Lavorare alle cuffie.
Molti pensano sia un lavoro privo di Fantasia.
Niente di più sbagliato.

E' un mondo parallelo quello che vivo, dove nessuno può entrare.
Io e la gente.
La gente...le voci.
Non sono solo voci, sono persone, che hanno una vita che per pochi minuti del giorno la condividono con me. Ad ogni telefonata è come se facessi una visitina in casa d'altri.

Appena entri in una casa, ti guardi intorno e guardando l'arrendamento, i colori, sentendo l'odore ti fai subito l'idea con chi hai a che fare, al telefono è tutto più complicato ma anche più interessante.

Senti una voce.
E il mio cervello immancabilmente da una forma a quel suono.
Chissà se è grassa? ...no dalla voce non sembra.
E' alta? Legge molto? Si tinge i capelli?

In un attimo ho già fatto l'identikit, che probabilmente non corrisponde alla realtà ma trovo più rassicurante immaginare una persona e non un'identità astratta.

Il tintinnio del cucchiaino che gira il caffè...dopo fumerà una sigaretta, penso.
Il trillo di un sms sul telefonino....è un'amica, oggi andranno a fare shopping insieme.
Il bambino che frigna....da quando ha iniziato a lavorare non riesce più a gestirlo come credeva.
Il cane che abbaia a ogni minimo rumore.....maledetti vicini!!
Il rassicurante miagolio del gatto di casa....appena avrà finito con me gli riempirà la ciotola e lui si struscerà contro le sue gambe.

Ogni minimo rumore di sottofondo mi danno un indizio, un tassello per terminare in fretta il mosaico di quei 5 minuti, giusto il tempo per terminare la chiamata.

La mia visita è veloce, giusto il tempo di affacciarmi al portone, sentire l'odore del caffè appena uscito che aspetta solo che io vada via per essere sorseggiato...

Lavoro senza fantasia?
Davvero?




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