"Una famiglia Normale."
Kuck
Non è Mai Troppo Tardi Per Farsi Un'Infanzia Felice....
domenica 31 maggio 2015
mercoledì 13 maggio 2015
Una donna per due
Ho perso la testa, l'ho persa per due fratelli. Dante e Isaia.
Origini Nordiche, carattere mediterraneo.
Il primo approccio è stato via Internet, non pensate subito a cose squallide, a incontri al buio.
C'è stata solo qualche scambio di mail e poi arriva il momento di vedersi.
Vedersi in foto, intendo.
È stato Isaia il primo a farmi capitolare, è stata attrazione a prima vista, aveva quell'area eterea che farebbe capitolare qualsiasi donna.
Poi nelle foto, accanto a lui, c'era quel tipetto niente male, fisico non troppo atletico, anzi piuttosto bassino direi, ma con quell'aspetto zuccherino, pareva un muffin al cioccolato. Dante.
Dai, incontriamoci, senza nessun impegno..
Col cuore in gola, decido che è arrivato,il momento.
Mille dubbi mi tormentano, e se non gli vado a genio? E se non scatta la scintilla? E se faccio fiasco con entrambi? Oddddddio che ansia!
E invece no, il primo incontro è stato emozionante, delicato, senza intoppi...unico problema, avevo perso la testa per entrambi.
Preciso che non è da me, che mi sono concessa sempre col contagocce, ma con loro non riuscivo proprio a prendere una decisione, a costo di sembrare una sciacquetta attempata, dovevano assolutamente essere miei!
Quel giorno ho deciso che sarei stata con un piede in due scarpe. Senza 'se' e senza 'ma'...senza pensare alle conseguenze, ai consigli che tutti si affannavano a elargire.
Saranno miei e io sarò loro..una storia a tre in piena regola.
Ma chi lo ha detto che non si può? Basta sapersi dosare, se dormi con uno, la mattina successiva basta fare un po' la smorfiosa con l'altro e tutti i nervosismi passano.
Se uno dei due ti vede sbaciucchiarti di nascosto con l'altro, basta farsi perdonare con qualche grattino...e poi come tutti i maschi spesso li prendo per la gola e davanti a un piatto di buon cibo la gelosia svanisce.
Ma tengo a precisare che non si tratta di attrazione fisica, è amore.
Amore profondo e travolgente.
Amore, Amore con la A maiuscola.
E dico questo non per difendermi dai pregiudizi della gente, sia chiaro.
Il primo approccio è stato via Internet, non pensate subito a cose squallide, a incontri al buio.
C'è stata solo qualche scambio di mail e poi arriva il momento di vedersi.
Vedersi in foto, intendo.
È stato Isaia il primo a farmi capitolare, è stata attrazione a prima vista, aveva quell'area eterea che farebbe capitolare qualsiasi donna.
Poi nelle foto, accanto a lui, c'era quel tipetto niente male, fisico non troppo atletico, anzi piuttosto bassino direi, ma con quell'aspetto zuccherino, pareva un muffin al cioccolato. Dante.
Dai, incontriamoci, senza nessun impegno..
Col cuore in gola, decido che è arrivato,il momento.
Mille dubbi mi tormentano, e se non gli vado a genio? E se non scatta la scintilla? E se faccio fiasco con entrambi? Oddddddio che ansia!
E invece no, il primo incontro è stato emozionante, delicato, senza intoppi...unico problema, avevo perso la testa per entrambi.
Preciso che non è da me, che mi sono concessa sempre col contagocce, ma con loro non riuscivo proprio a prendere una decisione, a costo di sembrare una sciacquetta attempata, dovevano assolutamente essere miei!
Quel giorno ho deciso che sarei stata con un piede in due scarpe. Senza 'se' e senza 'ma'...senza pensare alle conseguenze, ai consigli che tutti si affannavano a elargire.
Saranno miei e io sarò loro..una storia a tre in piena regola.
Ma chi lo ha detto che non si può? Basta sapersi dosare, se dormi con uno, la mattina successiva basta fare un po' la smorfiosa con l'altro e tutti i nervosismi passano.
Se uno dei due ti vede sbaciucchiarti di nascosto con l'altro, basta farsi perdonare con qualche grattino...e poi come tutti i maschi spesso li prendo per la gola e davanti a un piatto di buon cibo la gelosia svanisce.
Ma tengo a precisare che non si tratta di attrazione fisica, è amore.
Amore profondo e travolgente.
Amore, Amore con la A maiuscola.
E dico questo non per difendermi dai pregiudizi della gente, sia chiaro.
giovedì 16 aprile 2015
Prendere e Lasciare
venerdì 25 aprile 2014
Ciao Chicco....
Luglio 2000 - 24 aprile 2014
14 lunghi anni sempre insieme.
Che famiglia stupenda che ho avuto, e quanto amore ho sentito...
Mi hai salvato quando pesavo solo un etto, mi hai nutrito notte e giorno, col cibo e col tuo amore...
Che fortuna che ho avuto a incontrare tutti voi, mi avete dato la possibilità di vivere, di sentirmi amato, di spassarmela alla grande.
Siete stati il mio mondo, tutto il mio mondo.
E quante cose belle abbiamo vissuto, e quanti ricordi ora riaffiorano...
Le pappe forzate, io incapsulato nell'asciugamano, le prime corse dal veterinario per le mie 'ossa di vetro', l'impanatura di vanillina per eliminare le pulci, le prime lotte notturne con Lelo, la caccia sul balcone, le coccole infinite durate tutti questi anni..
La tristezza della mancanza di Lelo, le vostre lacrime....e poi abbiamo ricominciato a sorridere noi tre, e mi è toccato essere un po' più dolce per farvi soffrire meno la sua mancanza,.
Che belle dormite ci siamo fatti sul lettone...."IL POSTO A DESTRA VICINO A KATIA È MIO!"
E poi è arrivato anche il tempo di non stare bene...Ma con tanto amore anche il dolore fa meno male.
Vi ho tolto sonno e pure tanti soldi mi sa...ma ho apprezzato ogni piccolo gesto fatto per me.
....Ciao Famiglia mia...
....Ciao mio Mondo....
Non vado lontano, vado solo a spassarmela per sempre con Lelo che impaziente mi aspetta...
martedì 10 dicembre 2013
Letterina a....
Caro Babbo Natale,
...quest'anno ti scrivo dopo anni di silenzio tra noi, ne sento proprio la necessità, visto mai che tra le migliaia di lettere che ricevi ogni anno, dovessi leggere proprio la mia..
Ho adocchiato già qualcosa nell'armadio delle coperte, un pacchettino infiocchettato, dall'aspetto Vintage, una carta color panna a pois, se la mia perspicacia non mi inganna, quel regaluccio quest'anno mi basta e mi avanza, uno solo ma appagante...
Ti starai chiedendo allora il motivo di questa lettera, ecco a dire il vero io da Te qualcosina la vorrei, dopo tanto silenzio lo so non dovrei avere tante pretese, ma se tutti parlano dei miracoli di Natale un tentativo lo voglio fare, tra tanti bambini sarebbe carino ti occupassi anche di me...
Non voglio farti perdere altro tempo, chissà quanto avrai da leggere in questo periodo...
...io vorrrei...
1. Il tempo. Si il Tempo, ho tante idee per la testa, progetti, cose da realizzare, viaggi da fare ma mi manca il tempo...vedi tu quello che puoi fare, sei tu quello che fa prodigi.
2. Quest'anno fa che la Roma vinca lo scudetto, non è un sogno egoistico, non sono interessata al calcio, lo chiedo per il mio compagno e anche per uno dei miei nipoti, è bellissimo vederli ridere insieme quando la loro squadra vince. Sarebbe l'apoteosi del sorriso per mesi interi.
3.Vorrei avere la possibilità di mangiare tutto quello che voglio senza danneggiare la mia salute e soprattutto la mia linea, per questo devi darti da fare sin da subito, mancano 15 giorni a Natale.
4. Fa in modo che gli utenti con cui ho a che fare tutti i giorni siano più collaborativi nei miei confronti, non chiedo encomi ma neppure insulti.
5. Infondi nel mio compagno una sana voglia di collaborare in casa. Non trasformarlo in casalinga isterica però, di quella ne basta una.
6. Trasforma quella belva del mio gatto in un tenero batuffolo da sbaciucchiare tutto.
7. Fa che i miei amici siano sempre felici di ricevere le mie battutine sarcastiche. E fa che non confondano mai la mia ironia per cattiveria.
8. Vorrei non dovermi più depilare, e visto che ci sei concedi questo lusso anche alla mia collega Martins.
9. Vorrei 360 giorni di sole per il prossimo anno e 5 di pioggia sparsi nei mesi invernali.
10. Non trascuriamo le Ferie, 60 giorni liberi da sfruttare tutto l'anno potrebbero bastare.
11. Un aumento di stipendio, come lo vedi? In tempo di crisi, dici che non è il caso? Vabbè, rinunciamo alle cose irrealizzabili.
12. Infine fa che tutte le persone a me care, Fratelli, Nipoti Cognate, Amici, Compagno Mamma, Colleghi e tutto il resto dell'Universo si accorgano che Persona Meravigliosa io sia...
N'se po fa??? A Babbo Natà, dicono che fai i miracoli, che x mesi tutti t'aspettano, ma se non riesci a realizzare manco una decina di desideri, che è tutta st'attesa?
Ho capito va', passerò i prossimi mesi sempre di corsa contro il Tempo, a sopportare il broncio del mio Amore per colpa della perdente Roma, ingrasserò solo respirando l'aria, insultata nel frattempo dagli Utenti, costretta a pulire casa sempre da sola, con le mani graffiate dal mio gatto, passerò ore in bagno a depilarmi mentre fuori piove, povera come sempre e con le ferie casomai dimezzate....ah i miei amici mi allontaneranno solo perché confonderanno il mio umorismo per cattiverie...
Che dire? Buon Natale anche a Te Carissimo e Gentilissimo Babbo Natale....
Kuck
9. Vorrei 360 giorni di sole per il prossimo anno e 5 di pioggia sparsi nei mesi invernali.
10. Non trascuriamo le Ferie, 60 giorni liberi da sfruttare tutto l'anno potrebbero bastare.
11. Un aumento di stipendio, come lo vedi? In tempo di crisi, dici che non è il caso? Vabbè, rinunciamo alle cose irrealizzabili.
12. Infine fa che tutte le persone a me care, Fratelli, Nipoti Cognate, Amici, Compagno Mamma, Colleghi e tutto il resto dell'Universo si accorgano che Persona Meravigliosa io sia...
N'se po fa??? A Babbo Natà, dicono che fai i miracoli, che x mesi tutti t'aspettano, ma se non riesci a realizzare manco una decina di desideri, che è tutta st'attesa?
Ho capito va', passerò i prossimi mesi sempre di corsa contro il Tempo, a sopportare il broncio del mio Amore per colpa della perdente Roma, ingrasserò solo respirando l'aria, insultata nel frattempo dagli Utenti, costretta a pulire casa sempre da sola, con le mani graffiate dal mio gatto, passerò ore in bagno a depilarmi mentre fuori piove, povera come sempre e con le ferie casomai dimezzate....ah i miei amici mi allontaneranno solo perché confonderanno il mio umorismo per cattiverie...
Che dire? Buon Natale anche a Te Carissimo e Gentilissimo Babbo Natale....
Kuck
Natale 2014...Caro Babbo Natale, visto che l'anno scorso hai scartato la mia letterina quest'anno la ripropongo alla Tua attenzione. Del punto 6 purtroppo non c'è più bisogno, i Norvegesi sono coccolosi al punto giusto e di graffi sulle mie mani non c'è ne sono più...
Quindi sostituisco il punto 6 con il desiderio della mia CollegaAmica Sabrina. Niente più sedute dal parrucchiere per coprire quei maledettissimi capelli bianchi...per lei va bene un castano chiaro eterno, per me il solito color carota...
Può bastare...aspetto Mail di conferma.
Se proprio non hai tempo per scrivere, manda comunque tutto all'indirizzo che tu ben sai, poi ci penso io a distribuire i regali...
domenica 19 maggio 2013
Sottofondo...
Lavorare alle cuffie.
Molti pensano sia un lavoro privo di Fantasia.
Niente di più sbagliato.
E' un mondo parallelo quello che vivo, dove nessuno può entrare.
Io e la gente.
La gente...le voci.
Non sono solo voci, sono persone, che hanno una vita che per pochi minuti del giorno la condividono con me. Ad ogni telefonata è come se facessi una visitina in casa d'altri.
Appena entri in una casa, ti guardi intorno e guardando l'arrendamento, i colori, sentendo l'odore ti fai subito l'idea con chi hai a che fare, al telefono è tutto più complicato ma anche più interessante.
Senti una voce.
E il mio cervello immancabilmente da una forma a quel suono.
Chissà se è grassa? ...no dalla voce non sembra.
E' alta? Legge molto? Si tinge i capelli?
In un attimo ho già fatto l'identikit, che probabilmente non corrisponde alla realtà ma trovo più rassicurante immaginare una persona e non un'identità astratta.
Il tintinnio del cucchiaino che gira il caffè...dopo fumerà una sigaretta, penso.
Il trillo di un sms sul telefonino....è un'amica, oggi andranno a fare shopping insieme.
Il bambino che frigna....da quando ha iniziato a lavorare non riesce più a gestirlo come credeva.
Il cane che abbaia a ogni minimo rumore.....maledetti vicini!!
Il rassicurante miagolio del gatto di casa....appena avrà finito con me gli riempirà la ciotola e lui si struscerà contro le sue gambe.
Ogni minimo rumore di sottofondo mi danno un indizio, un tassello per terminare in fretta il mosaico di quei 5 minuti, giusto il tempo per terminare la chiamata.
La mia visita è veloce, giusto il tempo di affacciarmi al portone, sentire l'odore del caffè appena uscito che aspetta solo che io vada via per essere sorseggiato...
Lavoro senza fantasia?
Davvero?
Molti pensano sia un lavoro privo di Fantasia.
Niente di più sbagliato.
E' un mondo parallelo quello che vivo, dove nessuno può entrare.
Io e la gente.
La gente...le voci.
Non sono solo voci, sono persone, che hanno una vita che per pochi minuti del giorno la condividono con me. Ad ogni telefonata è come se facessi una visitina in casa d'altri.
Appena entri in una casa, ti guardi intorno e guardando l'arrendamento, i colori, sentendo l'odore ti fai subito l'idea con chi hai a che fare, al telefono è tutto più complicato ma anche più interessante.
Senti una voce.
E il mio cervello immancabilmente da una forma a quel suono.
Chissà se è grassa? ...no dalla voce non sembra.
E' alta? Legge molto? Si tinge i capelli?
In un attimo ho già fatto l'identikit, che probabilmente non corrisponde alla realtà ma trovo più rassicurante immaginare una persona e non un'identità astratta.
Il tintinnio del cucchiaino che gira il caffè...dopo fumerà una sigaretta, penso.
Il trillo di un sms sul telefonino....è un'amica, oggi andranno a fare shopping insieme.
Il bambino che frigna....da quando ha iniziato a lavorare non riesce più a gestirlo come credeva.
Il cane che abbaia a ogni minimo rumore.....maledetti vicini!!
Il rassicurante miagolio del gatto di casa....appena avrà finito con me gli riempirà la ciotola e lui si struscerà contro le sue gambe.
Ogni minimo rumore di sottofondo mi danno un indizio, un tassello per terminare in fretta il mosaico di quei 5 minuti, giusto il tempo per terminare la chiamata.
La mia visita è veloce, giusto il tempo di affacciarmi al portone, sentire l'odore del caffè appena uscito che aspetta solo che io vada via per essere sorseggiato...
Lavoro senza fantasia?
Davvero?
sabato 6 aprile 2013
Quando l'amore uccide.
Il mio gatto è malato. Lui forse ancora non se n'è accorto.Mangia, gioca e dorme tanto come sempre.
Non fosse per i ripetuti interventi a cui è sottoposto la sua vita non sarebbe cambiata di una virgola.
Negli ultimi quattro mesi ne ha subiti tre, l'ultimo quattro giorni fa.
Circa quaranta punti sul costato eppure oggi si è fatto tentare da un nastrino
, non ha resistito, si è tuffato per afferrarlo.
Gioca nonostante tutto.
All'inizio ho sottovalutato quel piccolo nodulo sul suo fianco sinistro, ogni sera lo controllavo, sembrava tanto una ciste.
Il Primo intervento per asportarlo e il terribile verdetto dopo pochi giorni.
FibroSarcoma.
Perché viene il fibrosarcoma a un gatto di 13 anni?
Disarmante la risposta: per colpa del Vaccino.
Il mio Chicco non viene vaccinato più da anni ormai, mi aveva convinto a non farlo più il suo terrore ad uscire di casa, e pensare che mi sono sentita in colpa per anni per non averlo costretto a infilarsi dentro al trasportino.
Dopo la prima operazione ho sperato che fosse un gatto fortunato, a lui non tornerà, ma sono bastati appena 40 giorni e già eravamo pronti per il secondo intervento.
Questa volta non mi sono fatta illusioni. E ho fatto bene, altri pochi giorni e già c'era qualcosa che non quadrava. Per farla breve la terza operazione è arrivata prima del previsto.
La cosa positiva di tutta questa storia è solo Lui.
Una roccia. Continua la sua vita tranquillo sembra non accorgersi di nulla, neppure delle sue ferite.
Non fosse per il terrore che lo assale ogni volta che lo portiamo in clinica, non fosse per l'odore del disinfettante non si sarebbe accorto di nulla.
Ho letto tanto in questo periodo su questa malattia, tante storie dolorosissime di illusione e di sconfitte. Lui sembra diverso da ogni altro gatto, sembra reagire in un altro modo eppure non mi sono mai illusa di poterlo salvare, certo è che combatteremo prima di arrenderci, combatteremo finchè la sua forza ci darà ragione, finchè lui avrà voglia di vivere noi saremo accanto a lui.
Ha già vinto una battaglia contro la Vita 13 anni fa, rifiutato dalla sua mamma, allattato e cresciuto con una mamma umana, e allora non aveva la forza che ha adesso...
Ce la puoi fare ancora Chicco.
Ce la possiamo fare di nuovo!
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domenica 25 novembre 2012
Quei strani tipi di...Utenti
1. Il Frettoloso. Ha fretta. Ha i secondi contati. Vorrebbe ricevere un servizio efficiente, un operatore gentile con le stesse caratteristiche di Flash Gordon.
Non vuole sapere nulla, neppure dove deve andare a fare la visita.
Il suo unico scopo è fare la prenotazione.
Dove, quando e come non è un suo problema.
Di solito, chiude la chiamata quando ancora lo stai salutando.
Lasciandoti al telefono come un baccalà.
2. L'automobilista. Ti chiama nel bel mezzo del traffico cittadino.
Sta guidando la sua automobile in città, probabilmente si sta recando a lavoro.
Pretende di prenotare, leggere la ricette e tutti gli altri dati mentre dovrebbe essere attento alla guida.
Anche lui come il frettoloso, non scrive nulla, né il posto, nè il giorno, nè il numero di prenotazione.
Probabilmente richiamerà per sapere tutti i dati, esordendo che l'operatore precedente non gliel'ha dati.
3. Lo sbuffone/a. Dopo averti detto quello che deve prenotare, a ogni domanda che gli poni, lui sbuffa.
Cognome e Nome? ......sphhhhh
Data di Nascita? ...........sphhhh
Indirizzo?................sphhhhhh
Numero di Telefono?.......sphhhhhhh
Asl di appartenenza?.........
Silenzio.....e già so cosa dirà...
"Ma non li avete già tutti i miei dati?"
"Si signora, i dati sono già inseriti, ma siccome mi diverto moltissimo a sentirla sbuffare....."
4. La campana. Si appunto, sordo/a come una campana. Tu gli chiedi il nome e lui ti risponde con la data della ricetta, gli chiedi quest'ultima e lui ti dice il medico prescrittore.
Per farti sentire da questa tipologia di utente, verrai odiato per il resto del giorno da tutti i tuoi colleghi.
Alla fine della chiamata, resti immancabilmente senza voce, e la metà delle cose che hai detto non sono nemmeno state sentite. Alla fine però ti chiedono sempre scusa per il loro problemino.
5. Il Sottomesso. Non da me per carità, non mi permetterei mai. Sottomesso dalla moglie. La telefonata la fa lui per prenotare una visita per la sua dolce metà, ma lei vicino a lui gli suggerisce ogni cosa che lui deve dire. E se lui non lo fa, lei si innervosisce. Qualche volta succedere che il poverino esausto dei continui suggerimenti della moglie, lancia un urlo liberatorio, zittendo la iena. E finalmente si può procedere con la conversazione senza inutile interferenze.
6. L'adulatore. Brillante, gentile, fa molti apprezzamenti, adora la tua voce, la tua gentilezza, la tua professionalità. Ti immagina vestita con un tubino nero attillassimo, labbra rosso fuoco....il poverino non sa che sei andata a lavoro in tuta e scarpe da ginnastica, e che sembri Mafalda appena alzata dal letto.
7. L'Egiziano. E' l'utente che preferisco. Quasi esclusivamente di sesso Maschile. E' perfetto, risponde senza obiettare e con estrema gentilezza, non parla troppo nè troppo poco, a fine chiamata ringrazia, ti fa i complimenti e ti augura un'ottima giornata. L'Utente Perfetto.
8. La Romena. Prenota solo ecografie Ostetriche. E solo nei grandi ospedali della Capitale. Quindi praticamente non prenota mai nulla visto i tempi di tale prestazione. Se le proponi di andare a fare la prestazione nella Asl di Centocelle, ti risponde che lei va solo in grandi Ospedali che delle asl non si fida...e poi immancabilmente ti dice che al suo Paese i tempi non sono così lunghi e che è vergognoso, che queste cose succedono solo in Italia.
Domandina: "ma se al tuo paese si sta così bene, se riuscite a prenotare prestazioni per il giorno desiderato, perchè state tutti qui in Italia?"
Naturalmente non la posso fare la domanda...e mai avrò risposta.
9. Il vecchietto del 20. Sono rari ma ci sono. Una scheggia. Non è sordo. Ha sempre tutto vicino a se. Penna, carta, ricetta, tessera sanitaria...Non deve mai ripetergli le cose due volte. Un galantuomo, gentile e discreto. Proprio un uomo d'altri tempi.
10. L'enigmista. Ti chiama solo per chiedere Informazioni. Tu pensi una informazione. Invece è peggio di Saw, le domande che ti fa sono illimitate. Comincia a chiederti l'orario delle casse dello sportello cup, poi passa all'esenzioni passando per le prestazioni, chi le fa? Che tempi hanno?
Quando termino la telefonata sento la stessa sensazione che provavo a scuola dopo l'interrogazione.
La Romanziera. Di solito non prenota ma ti racconta tutta la sua vita medica, diagnosi, ricoveri, cure, esiti delle cure.....quasi sempre ti scambia per un medico, quando le fai presente che non hai la laurea in medicina e si rende conto che non potrà chiederti consigli si fa una risata.
E speriamo che sia utile, almeno un pò a farla sentire meglio, almeno per pochi minuti...
E non finisce qui.....
La Persona Sola. E' la figura più triste e malinconia. Avresti voglia di andare a trovarla a casa appena finito di lavorare. Uomo o Donna che sia ha sola voglia di stare con te dieci minuti, condividere un pezzetto di giornata con una sconosciuta, giusto per riempire gli spazi di tempo tra il pranzo e la cena.
...e quela telefonata ti perseguiterà per il resto del giorno. :-(
Non vuole sapere nulla, neppure dove deve andare a fare la visita.
Il suo unico scopo è fare la prenotazione.
Dove, quando e come non è un suo problema.
Di solito, chiude la chiamata quando ancora lo stai salutando.
Lasciandoti al telefono come un baccalà.
2. L'automobilista. Ti chiama nel bel mezzo del traffico cittadino.
Sta guidando la sua automobile in città, probabilmente si sta recando a lavoro.
Pretende di prenotare, leggere la ricette e tutti gli altri dati mentre dovrebbe essere attento alla guida.
Anche lui come il frettoloso, non scrive nulla, né il posto, nè il giorno, nè il numero di prenotazione.
Probabilmente richiamerà per sapere tutti i dati, esordendo che l'operatore precedente non gliel'ha dati.
3. Lo sbuffone/a. Dopo averti detto quello che deve prenotare, a ogni domanda che gli poni, lui sbuffa.
Cognome e Nome? ......sphhhhh
Data di Nascita? ...........sphhhh
Indirizzo?................sphhhhhh
Numero di Telefono?.......sphhhhhhh
Asl di appartenenza?.........
Silenzio.....e già so cosa dirà...
"Ma non li avete già tutti i miei dati?"
"Si signora, i dati sono già inseriti, ma siccome mi diverto moltissimo a sentirla sbuffare....."
4. La campana. Si appunto, sordo/a come una campana. Tu gli chiedi il nome e lui ti risponde con la data della ricetta, gli chiedi quest'ultima e lui ti dice il medico prescrittore.
Per farti sentire da questa tipologia di utente, verrai odiato per il resto del giorno da tutti i tuoi colleghi.
Alla fine della chiamata, resti immancabilmente senza voce, e la metà delle cose che hai detto non sono nemmeno state sentite. Alla fine però ti chiedono sempre scusa per il loro problemino.
5. Il Sottomesso. Non da me per carità, non mi permetterei mai. Sottomesso dalla moglie. La telefonata la fa lui per prenotare una visita per la sua dolce metà, ma lei vicino a lui gli suggerisce ogni cosa che lui deve dire. E se lui non lo fa, lei si innervosisce. Qualche volta succedere che il poverino esausto dei continui suggerimenti della moglie, lancia un urlo liberatorio, zittendo la iena. E finalmente si può procedere con la conversazione senza inutile interferenze.
6. L'adulatore. Brillante, gentile, fa molti apprezzamenti, adora la tua voce, la tua gentilezza, la tua professionalità. Ti immagina vestita con un tubino nero attillassimo, labbra rosso fuoco....il poverino non sa che sei andata a lavoro in tuta e scarpe da ginnastica, e che sembri Mafalda appena alzata dal letto.
7. L'Egiziano. E' l'utente che preferisco. Quasi esclusivamente di sesso Maschile. E' perfetto, risponde senza obiettare e con estrema gentilezza, non parla troppo nè troppo poco, a fine chiamata ringrazia, ti fa i complimenti e ti augura un'ottima giornata. L'Utente Perfetto.
8. La Romena. Prenota solo ecografie Ostetriche. E solo nei grandi ospedali della Capitale. Quindi praticamente non prenota mai nulla visto i tempi di tale prestazione. Se le proponi di andare a fare la prestazione nella Asl di Centocelle, ti risponde che lei va solo in grandi Ospedali che delle asl non si fida...e poi immancabilmente ti dice che al suo Paese i tempi non sono così lunghi e che è vergognoso, che queste cose succedono solo in Italia.
Domandina: "ma se al tuo paese si sta così bene, se riuscite a prenotare prestazioni per il giorno desiderato, perchè state tutti qui in Italia?"
Naturalmente non la posso fare la domanda...e mai avrò risposta.
9. Il vecchietto del 20. Sono rari ma ci sono. Una scheggia. Non è sordo. Ha sempre tutto vicino a se. Penna, carta, ricetta, tessera sanitaria...Non deve mai ripetergli le cose due volte. Un galantuomo, gentile e discreto. Proprio un uomo d'altri tempi.
10. L'enigmista. Ti chiama solo per chiedere Informazioni. Tu pensi una informazione. Invece è peggio di Saw, le domande che ti fa sono illimitate. Comincia a chiederti l'orario delle casse dello sportello cup, poi passa all'esenzioni passando per le prestazioni, chi le fa? Che tempi hanno?
Quando termino la telefonata sento la stessa sensazione che provavo a scuola dopo l'interrogazione.
La Romanziera. Di solito non prenota ma ti racconta tutta la sua vita medica, diagnosi, ricoveri, cure, esiti delle cure.....quasi sempre ti scambia per un medico, quando le fai presente che non hai la laurea in medicina e si rende conto che non potrà chiederti consigli si fa una risata.
E speriamo che sia utile, almeno un pò a farla sentire meglio, almeno per pochi minuti...
E non finisce qui.....
La Persona Sola. E' la figura più triste e malinconia. Avresti voglia di andare a trovarla a casa appena finito di lavorare. Uomo o Donna che sia ha sola voglia di stare con te dieci minuti, condividere un pezzetto di giornata con una sconosciuta, giusto per riempire gli spazi di tempo tra il pranzo e la cena.
...e quela telefonata ti perseguiterà per il resto del giorno. :-(
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Ubicazione:
Alatri FR, Italia
sabato 3 novembre 2012
Recup Regionale....buongiorno!
Sarà che ci passo 8 ore al giorno, 38 ore settimanali al telefono, credo di essere in grado di dettare alcune semplici regole che ogni utente che si rivolge a un call center dovrebbe seguire.
1. La regola principale è augurare per lo meno il BuonGiorno. Sembra scontato ma non tutti iniziano la telefonata salutando l'operatore. Alcuni Utenti iniziano la conversazione con quell'odioso: "Senti io...."
Intanto preferirei che mi dessi del Lei come io faccio con te, e poi cosa ti costa augurarmi la buona giornata, visto che starò il resto del giorno con le cuffie alle orecchie ad aiutare persone che chiamano come te?
2. Non alzare la voce. Chi ti risponde sta lavorando e nonostante non ne abbia proprio voglia cerca di essere gentilissimo per farti sentire a tuo agio e se possibile risolvere il tuo problema.
Alzando la voce non fai altro che infastidirmi, farmi innervosire e a volte non mi fai svolgere bene il mio compito.
3. Non sbuffare a ogni domanda che ti pongo. Non mi diverte minimamente sapere dove e quando sei nato e dove abiti. Se ti chiedo alcune cose è perchè devo farlo. Fosse per me ti darei la prestazione richiesta senza sapere nulla sul tuo conto.
4. Evita di usare il vivavoce. Quando sarò vecchia probabilmente avrò problemi d'udito anche se tu non lo usi, figuriamoci se mi fai sentire tutti i rumori del tuo quartiere.
5. Quando chiami procurati sempre un foglio di carta e una matita, perchè la penna immancabilmente non scrive mai. Noi abbiamo tempi molto ristretti, mentre tu vai a cercare la penna, e poi il foglio, e poi l'altra penna perchè la prima non scrive io farei come minimo un'altra prenotazione.
6. Non è carino chiamare mentre stai facendo pipì. Forse non lo sai ma si sente tutto. Per lo meno evita di tirare lo sciacquone subito dopo.
7. Per le Signore. Non fate parlare i vostri mariti se poi voi vicine a lui gli dite quello che deve riferire, gli fate fare una pessima figura e voi immancabilmente passate per delle Iene Odiose.
8. Quando vuoi fare un reclamo, non sbraitare, spiega con calma qual'è il problema e io cercherò di aiutarti, è inutile chiedere di parlare con un responsabile. Non sono lì per ascoltare le Vostre lamentele.
Ci sono io e ti devo bastare.
9. Dopo che hai ottenuto il servizio che volevi è buona educazione salutare colui che ti ha ascoltato fino a quel momento. Bruttissimo sentire il click del telefono mentre ti sto ancora salutando.
Non mi sembrano regoli difficili da seguire, quando capita a me di vestire i panni dell'Utente le uso tutte, non confondete non è solidarietà verso qualcuno che fa il mio stesso lavoro, è solo RISPETTO verso un lavoratore.
Ubicazione:
Alatri FR, Italia
domenica 28 ottobre 2012
Sogno
"Non esiste modo migliore di gestire la propria vita se non toccare la vita di un altro, con amore e un sorriso." (Og Mondino)
Stanotte ho fatto un sogno. Ho incontrato qualcuno che non vedevo da tanto tempo.
Una di quelle persone che entrano nella tua vita e che per un po' la riempiono tutta, ogni singolo momento della giornata, ogni attimo...
E poi ne escono, in modo lieve o doloroso che sia, ma restano, restano sempre.
Come una pietra importante nella costruzione della propria esistenza.
Un abbraccio, anche solo sognato, mi ha donato il suo sorriso per tutto il giorno.
E' un pò come rappacificassi col mondo, sapendo che ovunque sia, mi ha dedicato la sua presenza, anche se solo in un sogno.
Stanotte ho fatto un sogno. Ho incontrato qualcuno che non vedevo da tanto tempo.
Una di quelle persone che entrano nella tua vita e che per un po' la riempiono tutta, ogni singolo momento della giornata, ogni attimo...
E poi ne escono, in modo lieve o doloroso che sia, ma restano, restano sempre.
Come una pietra importante nella costruzione della propria esistenza.
Un abbraccio, anche solo sognato, mi ha donato il suo sorriso per tutto il giorno.
E' un pò come rappacificassi col mondo, sapendo che ovunque sia, mi ha dedicato la sua presenza, anche se solo in un sogno.
Ubicazione:
Alatri FR, Italia
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