sabato 12 maggio 2012

La Vita Sorseggiava Menta Fredda

Una serata tra amici.
Una come tante, una pizza e il dopocena rilassati a chiacchierare del più e del meno.
Poi arriva la noia e nasce l'idea di fare un gioco.

Un gioco di parole.
Il gioco è inventato.
Le regole sono semplici: Ognuno di noi deve scrivere su un foglio una o più parole.
Solo uno, a rotazione scriverà un verbo.
Quando tutti hanno scritto la propria parola sul foglio, si tenterà con quelle parole, di creare delle frasi.

E' stata una delle serate più divertenti della mia vita.
Abbiamo riso tantissimo.
E abbiamo creato delle frasi impossibili....
E ne è nato un piccolo libro artigianale.






Prefazione

Questo volume è stato scritto a otto mani, è nato per caso in poco più di due ore....ma c'avrebbero messo anche meno se due dei quattro cervelli avessero funzionato davvero. Naturalmente sto parlando di quelli maschili.





Un giorno finsi allegria dell'esistenza.
Dormii su letti di nuvole con il veleno in bocca per lungo tempo.
Un giorno ho gioito dopo un temporale.
Strappai sorrisi col cuore nell'anima.
Tradussi i versi di manoscritti incompiuti.
Pregai che arrivasse l'era del Signore di Nibiru.
Tagliai la lingua con la radice delle canne.
Fumo con la nebbia, l'ultima sigaretta dell'odio.
Ricercai nel suo sorriso la sete di giustizia.
Vidi accecato nell'ombra le aquile volteggiare. (O_o)
Piansi nel fiume lacrime di sangue.
Ballai con gioia su anonima musica.
Tirai con forza frecce avvelenate.
Ogni sentimento brucia nelle fiamme con assenza di me.
Incontrai in una giornata ventosa, la morte che camminava.
L'albatros volò lontano nel cielo scuro.
Nel buio intravidi l'illusione dell'immensità.
Cercai in quello sguardo la voglia di una scusa valida.
L'illusione dell'uomo fu tradita per caso.
La vita sorseggiava menta fredda.
La furbizia quel giorno fuggì lontano.
Vorrei solo credere di poter nuotare libera.
Il desiderio beve acqua fredda dalla sorgente.
La vita ama te indissolubilmente.
L'ultimo treno. Il treno. Partire preoccupato.
Tu rubasti la dignità di quel cuore.
Corro lontano. Verso dove vado? Mah!
L'aliante volteggiava leggiadro sul prato..
Disegnai nel letto con un pennello i rimasugli dell'intelletto.
Dolcemente scappai lontano da ogni responsabilità.
Rubai sulle nuvole l'innocenza dei tuoi baci.
Godetti nel vedere appieno la tua vita.
Interrogai con decisione la coscienza per trovare il mio destino.
Cerchi in ogni sguardo la felicità e trovi....la dentiera.
Linkai moderne frasi con il terremoto nel cuore.
Trascinai l'anima con il carro verso il buio.
Il cuore sfoglia il libro della vita.
Con Amore dipinsi il cielo uggioso.
A San Francesco caddi sul ghiaccio fino al pozzo dell'anima.
Giudicai il tradimento dei miei sudditi con un sorriso.
Esplosi in un orgasmo di ira e risate.



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